Ogni autunno la stessa domanda torna nelle caselle di posta dei fornitori: perché la bolletta del gas è più alta proprio a ottobre? La risposta ha due parti distinte, e confonderle porta a conclusioni sbagliate su cosa fare.
Il PSV: l'equivalente gas del PUN
Come l'elettricità ha il PUN, il gas naturale ha il PSV (Punto di Scambio Virtuale): il prezzo all'ingrosso a cui il gas viene scambiato sul mercato italiano. È la base su cui si costruisce sia il prezzo del mercato libero sia — tramite un meccanismo chiamato CMEM — il costo della materia prima nel servizio di tutela.
Perché proprio a ottobre: due cause, non una
1. L'aggiornamento trimestrale delle componenti regolate
ARERA aggiorna trimestralmente le componenti regolate della bolletta del gas — trasporto, distribuzione, oneri di sistema — con decorrenza dal 1° gennaio, aprile, luglio e ottobre. Ottobre è quindi uno dei quattro momenti dell'anno in cui queste voci, uguali per tutti i fornitori, possono cambiare per decisione dell'Autorità — indipendentemente da cosa succede sui mercati.
2. L'inizio della stagione di riscaldamento
A ottobre inizia, in gran parte d'Italia, la stagione in cui il riscaldamento a gas entra in funzione: la domanda nazionale di gas sale, e con essa — per lo stesso meccanismo di domanda e offerta descritto per l'elettricità — tende a salire anche il PSV. Questo secondo effetto è di mercato, non regolatorio: non ha una data fissa né un'entità prevedibile in anticipo, a differenza del primo.
Il risultato pratico: a ottobre la bolletta del gas può muoversi per due ragioni indipendenti che si sommano. Distinguerle aiuta a capire quale parte dell'aumento è strutturale (le componenti regolate, uguali ovunque) e quale dipende dall'offerta che hai scelto (l'esposizione al PSV, se hai un prezzo indicizzato).
Fisso o indicizzato: chi rischia di più a ottobre
Con un'offerta a prezzo fisso, l'aumento stagionale del PSV non ti tocca: hai bloccato il prezzo della materia gas per la durata del contratto. Con un'offerta a prezzo indicizzato al PSV, l'aumento stagionale si riflette direttamente sulla bolletta — è lo stesso meccanismo, identico nella logica, di chi ha un'offerta luce indicizzata al PUN.
Chi consuma molto gas per il riscaldamento (case grandi, zone climatiche fredde) è più esposto a questa stagionalità rispetto a chi lo usa solo per cucinare: la stessa variazione percentuale di prezzo pesa in euro molto di più su un consumo annuo di 1.400 Smc che su uno di 300.
Cosa guardare in bolletta prima dell'inverno
- Il tipo di prezzo: fisso o indicizzato, e se indicizzato a quale indice — non tutti i fornitori usano il PSV, alcuni usano indici internazionali diversi con dinamiche proprie.
- Quando scade una eventuale promozione: se il prezzo scontato dei primi mesi finisce proprio in autunno, l'aumento percepito sarà la somma dello scadere della promo e della stagionalità — due effetti che sembrano uno solo, molto più grande.
- Il consumo annuo stimato in bolletta rispetto ai consumi reali degli ultimi inverni: una stima sbagliata per difetto rimanda un conguaglio pesante proprio a fine stagione.
Per il resto della struttura della bolletta — le voci comuni a luce e gas, imposte comprese — vale lo stesso schema descritto in come leggere la bolletta della luce.
Bollettometro legge la tua bolletta del gas vera, distingue quanto dell'aumento è regolatorio e quanto dipende dalla tua offerta, e la confronta con le alternative disponibili oggi sul mercato — prima che arrivi l'inverno, non dopo il conguaglio.
Domande frequenti
Sono ancora nel servizio di tutela: mi conviene passare al mercato libero prima dell'inverno?
Dipende dalle offerte disponibili in quel momento, non da una regola generale. Il servizio di tutela della vulnerabilità applica comunque il CMEM, quindi risente della stessa stagionalità: la domanda giusta non è "tutela o mercato libero", ma quale offerta specifica — tra tutte quelle disponibili, tutela inclusa — costa meno per i tuoi consumi reali.
Il PSV sale sempre a ottobre?
Tende a farlo per l'effetto stagionale descritto sopra, ma non è garantito: è un prezzo di mercato, influenzato anche da temperature, scorte di gas accumulate durante l'estate e situazione internazionale. La componente regolata (aggiornamento trimestrale) invece è nota in anticipo, perché la decide ARERA con una tempistica fissa.
Conviene bloccare il prezzo con un'offerta fissa prima dell'inverno?
Un prezzo fisso toglie l'incognita stagionale, ma lo fa scommettendo che il prezzo bloccato oggi sarà, in media, più conveniente di quello che il mercato offrirà durante l'inverno — cosa che si può stimare ma non sapere con certezza. È una scelta di propensione al rischio, non una risposta valida per tutti.