Se hai un'offerta luce a prezzo indicizzato, il PUN è il numero che decide quanto paghi ogni mese — anche se in bolletta non lo chiamano quasi mai così. Capirlo non è un esercizio accademico: è la differenza tra sapere perché la bolletta è aumentata e limitarti a subirlo.
Cos'è il PUN, in pratica
PUN sta per Prezzo Unico Nazionale: è il prezzo medio a cui l'energia elettrica viene scambiata all'ingrosso in Italia, calcolato ogni ora dal GME (Gestore dei Mercati Energetici, la borsa elettrica italiana) sul Mercato del Giorno Prima. Ogni produttore che vuole vendere energia e ogni grande acquirente che vuole comprarla fa un'offerta; il PUN è il punto di incontro tra domanda e offerta, ora per ora, in tutta Italia.
Non è un listino deciso da un'azienda: è un prezzo di mercato, pubblico, che si forma da solo ogni giorno. Nessun fornitore lo decide — semmai, ci costruisce sopra la propria offerta.
Perché cambia ogni mese (e ogni ora)
Il PUN sale quando l'energia scarseggia rispetto alla domanda, scende quando ce n'è di più. Le variabili che lo muovono sono soprattutto:
- Il prezzo del gas: in Italia una quota importante di elettricità si produce ancora da centrali a gas, quindi quando il gas costa di più, tende a costare di più anche l'elettricità.
- La domanda stagionale: consumi più alti d'estate (climatizzatori) e d'inverno (riscaldamento e luce) spingono il prezzo verso l'alto nelle ore di picco.
- La produzione da fonti rinnovabili: più sole e vento disponibili, prezzo più basso; giornate poco ventose o nuvolose, prezzo più alto.
- Eventi eccezionali: guasti a centrali o interconnessioni, tensioni sui mercati internazionali dell'energia.
Il PUN non è quello che paghi tu
Qui sta l'equivoco più comune. Il PUN è un prezzo all'ingrosso, espresso in €/MWh (megawattora). La tua bolletta è in €/kWh (chilowattora, mille volte più piccolo) e contiene molto altro oltre al PUN:
- Il margine del fornitore (spesso chiamato spread), che si somma o sottrae al PUN nelle offerte indicizzate.
- Il dispacciamento, il costo per bilanciare la rete in tempo reale.
- Trasporto, oneri di sistema, imposte — voci regolate, uguali per tutti i fornitori, che non dipendono dal PUN.
Per la struttura completa di queste voci, vedi come leggere la bolletta della luce.
Prezzo fisso o indicizzato: cosa cambia davvero
Con un'offerta a prezzo fisso, il PUN non ti riguarda: il prezzo per kWh è bloccato per la durata del contratto, qualunque cosa succeda in borsa. Con un'offerta a prezzo indicizzato (in genere "PUN + spread"), il prezzo cambia ogni mese seguendo esattamente l'andamento che vedi qui sopra: se il PUN sale, sale anche la tua bolletta il mese successivo.
Nessuna delle due è "quella giusta" in assoluto: un fisso protegge da un rialzo ma non fa risparmiare se il mercato scende, un indicizzato fa l'opposto. La scelta dipende da quanto vuoi essere esposto alla volatilità — e da quanto margine applica il fornitore sopra il PUN, che è la parte su cui vale davvero la pena confrontare le offerte.
Quanto pesa in euro, per un consumo medio
I numeri astratti convincono meno di un conto fatto. Prendiamo il consumo annuo di riferimento ARERA per una famiglia tipo, 2.700 kWh/anno:
- Al PUN di giugno 2026 (132,50 €/MWh = 0,1325 €/kWh): circa 357,75 € l'anno di sola componente energia legata al PUN.
- Al PUN di luglio 2026 (156,07 €/MWh = 0,15607 €/kWh): circa 421,39 € l'anno.
Una differenza di circa 63,64 € l'anno — se il prezzo di luglio restasse identico per dodici mesi, cosa che quasi mai succede: il PUN oscilla in entrambe le direzioni durante l'anno, e questo è solo un confronto tra due mesi consecutivi, non una previsione. Il punto non è il numero esatto, è il meccanismo: su un'offerta indicizzata, ogni variazione del PUN si traduce direttamente in euro, proporzionale ai kWh che consumi davvero — motivo per cui lo stesso rialzo pesa il doppio su chi consuma il doppio.
Cosa fare con questa informazione
Se hai un'offerta indicizzata, sapere che il PUN è salito del 18% tra giugno e luglio 2026 ti spiega perché il conguaglio del mese prossimo pesa di più — non è un errore del fornitore, è il mercato. Se invece stai valutando se cambiare offerta, il numero utile non è il PUN da solo: è quanto spread ci applica sopra il tuo fornitore, confrontato con quello delle altre offerte disponibili sul mercato in questo momento.
È esattamente il calcolo che Bollettometro fa per te leggendo la tua bolletta vera, non un profilo standard: carica il PDF e vedi subito se il tuo spread è nella media o fuori mercato.