Cosa stiamo misurando
Una bolletta ha quattro macro-voci e tre sono uguali per tutti: rete, oneri di sistema e imposte le decide ARERA, non chi ti manda la fattura. Cambiare fornitore non le tocca di un centesimo.
Quello che cambia da un'offerta all'altra è la quarta: lo spread applicato sopra l'indice di mercato e la quota fissa annua. Sono le due voci che decide il venditore, e sono le uniche su cui confrontare abbia senso. Questa pagina misura quanto ballano.
Luce: 1.285 offerte indicizzate
Spread × consumo di riferimento + quota fissa annua, calcolato offerta per offerta e poi ordinato. Fonte: Portale Offerte ARERA, condizioni di settembre 2026.
Le due voci che compongono quel totale, prese una per una: lo spread va da 0,0070 €/kWh a 0,0450 €/kWh (mediana 0,0231), la quota fissa da 84 € a 198 € l'anno (mediana 144 €). Il decile più caro dello spread chiede 6,4 volte quello del più economico.
Gas: 1.004 offerte indicizzate
Spread × consumo di riferimento + quota fissa annua, calcolato offerta per offerta e poi ordinato. Fonte: Portale Offerte ARERA, condizioni di settembre 2026.
Le due voci che compongono quel totale, prese una per una: lo spread va da 0,0650 €/Smc a 0,2351 €/Smc (mediana 0,1500), la quota fissa da 96 € a 204 € l'anno (mediana 144 €). Il decile più caro dello spread chiede 3,6 volte quello del più economico.
Cosa questo numero non dice
Non dice quanto risparmieresti cambiando offerta, e chiunque lo presenti così ti sta vendendo qualcosa. La forbice descrive il mercato, non la tua bolletta. Perché diventi una cifra che ti riguarda servono tre cose che qui non ci sono:
- Il tuo consumo vero. I numeri qui sopra valgono sul consumo di riferimento ARERA. Se consumi la metà, la parte legata allo spread pesa la metà; la quota fissa invece resta identica, ed è per questo che sui consumi bassi pesa di più.
- L'offerta che hai oggi. Se sei già nel primo decile non hai niente da guadagnare, e la nostra analisi te lo dice invece di consigliarti un cambio.
- Cosa puoi davvero attivare. Non tutte le offerte sono disponibili per tutti: alcune sono riservate a fasce d'età, a chi ha già un altro servizio o a certe zone.
La differenza fra questa pagina e una classifica di offerte è tutta qui: una classifica ti dice cosa firmare, questa ti dice com'è fatto il campo da gioco. Se poi vuoi il numero tuo, serve la tua bolletta — e la puoi far leggere qui, senza registrazione.
Il mercato in numeri
| Luce | Gas | |
|---|---|---|
| Offerte rilevate | 1.547 | 1.196 |
| Venditori distinti | 290 | 244 |
| A prezzo indicizzato | 1.285 su 1.547 (83%) | 1.004 su 1.196 (84%) |
| A prezzo fisso | 262 su 1.547 (17%) | 192 su 1.196 (16%) |
| Dichiarate green | 234 su 1.547 (15%) | 34 su 1.196 (3%) |
| Con penali di recesso | 15 su 1.547 (1%) | 0 su 1.196 (0%) |
Due righe meritano una lettura. Le penali di recesso quasi non esistono — 15 su 1.547 (1%) sulla luce e 0 su 1.196 (0%) sul gas — eppure la paura di restare incastrati è uno dei motivi per cui le persone non cambiano: per un cliente domestico il recesso è libero e senza costi, e le rare eccezioni riguardano condizioni particolari scritte nel contratto. E il mercato è quasi tutto indicizzato: chi cerca un prezzo bloccato sceglie fra una minoranza delle offerte, il che spiega perché su quelle il venditore possa chiedere di più.
Perché internet e telefono non ci sono
Perché non avremmo un mercato da osservare. Le schede di trasparenza AGCOM che riusciamo a leggere coprono tre operatori (362 offerte): abbastanza per confrontare la tua fattura, troppo poco per dire come si comporta il settore. Chiamare «osservatorio» tre operatori sarebbe la stessa mossa che contestiamo ai comparatori quando descrivono il proprio panel come il mercato. Quando la copertura reggerà la parola, il telco entrerà qui.
Come sono calcolati questi numeri
- Fonte: il Portale Offerte di ARERA, il registro pubblico in cui ogni venditore del mercato libero deve depositare le sue condizioni. Non ce li dà un fornitore: li prendiamo dalla fonte che i fornitori sono tenuti ad alimentare.
- Aggiornamento: il catalogo si rigenera ogni notte; le condizioni in vigore sono quelle di settembre 2026.
- Il totale per offerta, non i componenti separati. Ogni offerta indicizzata produce il suo costo annuo (spread × consumo di riferimento + quota fissa) e i decili si prendono su quella distribuzione. Sommare il decile più basso dello spread a quello più basso della quota fissa darebbe un numero più impressionante e descriverebbe un'offerta che non esiste.
- Solo le indicizzate nel confronto principale, perché su un prezzo fisso lo spread non esiste: il prezzo comprende già la materia energia, e le due grandezze non si sommano.
- Consumi di riferimento ARERA: 2.700 kWh/anno per la luce, 1.100 Smc/anno per il gas.
Il metodo per esteso, e chi paga tutto questo, stanno in da dove vengono i numeri. Il prezzo all'ingrosso su cui si appoggiano le offerte indicizzate è in quanto vale il PUN adesso.
Domande frequenti
Quante offerte luce e gas ci sono oggi sul mercato libero?
Nel Portale Offerte di ARERA, alle condizioni di settembre 2026, ne rileviamo 1.547 per la luce da 290 venditori e 1.196 per il gas da 244 venditori. Sono le offerte per clienti domestici che i venditori sono obbligati a depositare nel registro pubblico.
Quanto varia il costo fra un'offerta e l'altra, a parità di energia?
Sulla parte che decide il venditore — spread più quota fissa annua — un'offerta luce indicizzata nel decile più economico costa 125 € l'anno sul consumo di riferimento ARERA, la mediana 201 € e una nel decile più caro 297 €: 172 € di differenza sulla stessa identica energia. Sul gas la forbice è di 255 €. Rete, oneri e imposte non c'entrano: quelle le decide ARERA e sono uguali per tutti.
Vuol dire che posso risparmiare quella cifra?
No, e sarebbe scorretto presentarlo così. Quel numero misura quanto varia il mercato, non quanto risparmieresti tu: dipende dal tuo consumo reale, da quanto è cara l'offerta che hai adesso e da quali offerte puoi effettivamente attivare. Se sei già in fondo alla forbice non hai niente da guadagnare.
Perché non ci sono internet e telefono?
Perché le schede di trasparenza AGCOM che sappiamo leggere coprono tre operatori, per 362 offerte. Bastano a confrontare una fattura, non a descrivere un settore. Chiamare «osservatorio» tre operatori sarebbe la stessa cosa che contestiamo a chi presenta il proprio panel di partner come il mercato.
Da dove arrivano i dati e ogni quanto si aggiornano?
Dagli open data del Portale Offerte di ARERA, il registro pubblico dove ogni venditore del mercato libero deposita le sue condizioni. Il catalogo si rigenera ogni notte; le condizioni in vigore in questa rilevazione sono quelle di settembre 2026. Non prendiamo i dati dai fornitori e non prendiamo provvigioni da loro.