BOLLETTOMETROPRIMA CAPISCI, POI AGISCI
L'osservatorio

Quanto varia la parte che decide il venditore

Su 2.743 offerte luce e gas prese dal registro pubblico di ARERA. Non le offerte di qualche partner: quelle che tutti i venditori sono obbligati a depositare.

Luce

172 €l'anno

di differenza fra il decile più economico e il più caro, sulla sola parte decisa dal venditore. Misurata su 1.285 offerte indicizzate, a 2.700 kWh/anno.

Gas

255 €l'anno

di differenza fra il decile più economico e il più caro, sulla sola parte decisa dal venditore. Misurata su 1.004 offerte indicizzate, a 1.100 Smc/anno.

Cosa stiamo misurando

Una bolletta ha quattro macro-voci e tre sono uguali per tutti: rete, oneri di sistema e imposte le decide ARERA, non chi ti manda la fattura. Cambiare fornitore non le tocca di un centesimo.

Quello che cambia da un'offerta all'altra è la quarta: lo spread applicato sopra l'indice di mercato e la quota fissa annua. Sono le due voci che decide il venditore, e sono le uniche su cui confrontare abbia senso. Questa pagina misura quanto ballano.

Luce: 1.285 offerte indicizzate

Parte decisa dal venditore, luce (€/anno su 2.700 kWh)
Decile più economico125 €
Mediana201 €
Decile più caro297 €

Spread × consumo di riferimento + quota fissa annua, calcolato offerta per offerta e poi ordinato. Fonte: Portale Offerte ARERA, condizioni di settembre 2026.

Le due voci che compongono quel totale, prese una per una: lo spread va da 0,0070 €/kWh a 0,0450 €/kWh (mediana 0,0231), la quota fissa da 84 € a 198 € l'anno (mediana 144 €). Il decile più caro dello spread chiede 6,4 volte quello del più economico.

Gas: 1.004 offerte indicizzate

Parte decisa dal venditore, gas (€/anno su 1.100 Smc)
Decile più economico180 €
Mediana296 €
Decile più caro435 €

Spread × consumo di riferimento + quota fissa annua, calcolato offerta per offerta e poi ordinato. Fonte: Portale Offerte ARERA, condizioni di settembre 2026.

Le due voci che compongono quel totale, prese una per una: lo spread va da 0,0650 €/Smc a 0,2351 €/Smc (mediana 0,1500), la quota fissa da 96 € a 204 € l'anno (mediana 144 €). Il decile più caro dello spread chiede 3,6 volte quello del più economico.

Cosa questo numero non dice

Non dice quanto risparmieresti cambiando offerta, e chiunque lo presenti così ti sta vendendo qualcosa. La forbice descrive il mercato, non la tua bolletta. Perché diventi una cifra che ti riguarda servono tre cose che qui non ci sono:

La differenza fra questa pagina e una classifica di offerte è tutta qui: una classifica ti dice cosa firmare, questa ti dice com'è fatto il campo da gioco. Se poi vuoi il numero tuo, serve la tua bolletta — e la puoi far leggere qui, senza registrazione.

Il mercato in numeri

 LuceGas
Offerte rilevate1.5471.196
Venditori distinti290244
A prezzo indicizzato1.285 su 1.547 (83%)1.004 su 1.196 (84%)
A prezzo fisso262 su 1.547 (17%)192 su 1.196 (16%)
Dichiarate green234 su 1.547 (15%)34 su 1.196 (3%)
Con penali di recesso15 su 1.547 (1%)0 su 1.196 (0%)

Due righe meritano una lettura. Le penali di recesso quasi non esistono 15 su 1.547 (1%) sulla luce e 0 su 1.196 (0%) sul gas — eppure la paura di restare incastrati è uno dei motivi per cui le persone non cambiano: per un cliente domestico il recesso è libero e senza costi, e le rare eccezioni riguardano condizioni particolari scritte nel contratto. E il mercato è quasi tutto indicizzato: chi cerca un prezzo bloccato sceglie fra una minoranza delle offerte, il che spiega perché su quelle il venditore possa chiedere di più.

Perché internet e telefono non ci sono

Perché non avremmo un mercato da osservare. Le schede di trasparenza AGCOM che riusciamo a leggere coprono tre operatori (362 offerte): abbastanza per confrontare la tua fattura, troppo poco per dire come si comporta il settore. Chiamare «osservatorio» tre operatori sarebbe la stessa mossa che contestiamo ai comparatori quando descrivono il proprio panel come il mercato. Quando la copertura reggerà la parola, il telco entrerà qui.

Come sono calcolati questi numeri

Il metodo per esteso, e chi paga tutto questo, stanno in da dove vengono i numeri. Il prezzo all'ingrosso su cui si appoggiano le offerte indicizzate è in quanto vale il PUN adesso.

Se vuoi citare questi dati
«Osservatorio Bollettometro su 2.743 offerte luce e gas del Portale Offerte ARERA, condizioni di settembre 2026: fra l'offerta luce indicizzata nel decile più economico e una nel decile più caro la parte decisa dal venditore varia di 172 € l'anno sul consumo tipo; sul gas di 255 €.» I dati sono pubblici e il calcolo è descritto qui sopra: chiunque può rifarlo.

Domande frequenti

Quante offerte luce e gas ci sono oggi sul mercato libero?

Nel Portale Offerte di ARERA, alle condizioni di settembre 2026, ne rileviamo 1.547 per la luce da 290 venditori e 1.196 per il gas da 244 venditori. Sono le offerte per clienti domestici che i venditori sono obbligati a depositare nel registro pubblico.

Quanto varia il costo fra un'offerta e l'altra, a parità di energia?

Sulla parte che decide il venditore — spread più quota fissa annua — un'offerta luce indicizzata nel decile più economico costa 125 € l'anno sul consumo di riferimento ARERA, la mediana 201 € e una nel decile più caro 297 €: 172 € di differenza sulla stessa identica energia. Sul gas la forbice è di 255 €. Rete, oneri e imposte non c'entrano: quelle le decide ARERA e sono uguali per tutti.

Vuol dire che posso risparmiare quella cifra?

No, e sarebbe scorretto presentarlo così. Quel numero misura quanto varia il mercato, non quanto risparmieresti tu: dipende dal tuo consumo reale, da quanto è cara l'offerta che hai adesso e da quali offerte puoi effettivamente attivare. Se sei già in fondo alla forbice non hai niente da guadagnare.

Perché non ci sono internet e telefono?

Perché le schede di trasparenza AGCOM che sappiamo leggere coprono tre operatori, per 362 offerte. Bastano a confrontare una fattura, non a descrivere un settore. Chiamare «osservatorio» tre operatori sarebbe la stessa cosa che contestiamo a chi presenta il proprio panel di partner come il mercato.

Da dove arrivano i dati e ogni quanto si aggiornano?

Dagli open data del Portale Offerte di ARERA, il registro pubblico dove ogni venditore del mercato libero deposita le sue condizioni. Il catalogo si rigenera ogni notte; le condizioni in vigore in questa rilevazione sono quelle di settembre 2026. Non prendiamo i dati dai fornitori e non prendiamo provvigioni da loro.

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