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Guida · Luce

Codice POD e PDR: cosa sono, dove si trovano e a cosa servono

Il POD identifica il contatore della luce, il PDR quello del gas. Come riconoscerli dal formato, dove sono in bolletta e perché non cambiano mai.

4 min di lettura · fatti verificati al 30 luglio 2026

Servono ogni volta che cambi fornitore, fai una voltura o apri un reclamo — e ogni volta bisogna ripescarli da qualche parte in bolletta. Sono due codici diversi, con due formati diversi, ed è facile confonderli.

Due codici, due formati che non si somigliano
POD — la luce

Alfanumerico di 14-15 caratteri. Inizia SEMPRE con IT, poi tre cifre del distributore, una E, e otto cifre finali. Esempio di struttura: IT001E12345678.

PDR — il gas

Solo numeri: 14 cifre, senza nessuna sigla davanti. Se vedi «IT» all'inizio non stai guardando un PDR.

La regola per non sbagliare: se comincia per lettere è la luce, se sono quattordici numeri secchi è il gas.

Dove si trovano

Il POD è spesso riportato anche sul contatore stesso o sullo sportello che lo contiene — utile quando la bolletta non ce l'hai sottomano, per esempio in una casa appena presa.

A cosa servono davvero

Identificano il punto fisico di fornitura, non il contratto e non la persona. Servono per:

POD e PDR non sono dati sensibili, ma non sono nemmeno pubblici

Sapere il POD di un'utenza permette di avviare pratiche su quella fornitura: per questo va trattato come un dato riservato, anche se non è un dato personale in senso stretto. È buona norma non pubblicarlo e non comunicarlo a chi ti contatta senza che tu l'abbia cercato — è uno degli appigli usati nelle attivazioni non richieste.

Se non li trovi

Sono sempre presenti in bolletta per obbligo: se non li individui, cerca la sezione intitolata «dati della fornitura», «dati tecnici» o simili. In alternativa li conosce il tuo fornitore attuale, ed è tenuto a comunicarteli. Per il resto della struttura della bolletta vedi come leggere la bolletta della luce e quella del gas, oppure il glossario per le altre sigle.

Bollettometro legge la bolletta e riconosce da solo i dati di fornitura: non devi cercare nulla a mano per ottenere l'analisi.

Domande frequenti

Come distinguo il POD dal PDR?

Dal formato, ed è immediato: il POD è alfanumerico di 14-15 caratteri e inizia sempre con IT (per esempio IT001E12345678), il PDR è composto da 14 cifre e basta, senza nessuna sigla davanti. Se comincia per lettere è la luce, se sono quattordici numeri secchi è il gas.

Il POD cambia se cambio fornitore?

No, mai. Identifica il punto fisico in cui la fornitura entra in casa, non il contratto: resta lo stesso per tutta la vita di quel contatore, qualunque fornitore tu scelga. Cambia solo se cambi casa.

Il POD è un dato sensibile?

Non è sensibile, ma non è nemmeno pubblico. Conoscerlo permette di avviare pratiche su quella fornitura, quindi è buona norma non pubblicarlo e non comunicarlo a chi ti contatta senza che sia stato tu a cercarlo.

Non li trovo in bolletta: dove guardo?

Devono esserci per obbligo. Il POD sta di norma in prima pagina della bolletta della luce, nella sezione dei dati di fornitura vicino all'indirizzo; il PDR nella sezione dei dati tecnici della bolletta del gas. Il POD è spesso riportato anche sul contatore stesso.

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