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Guida · Luce

Come cambiare fornitore di luce e gas: tempi e procedura nel 2026

Dal 2026 il cambio fornitore della luce si chiude in 24 ore lavorative, non più in mesi. Cosa fa il nuovo fornitore, cosa deve fare quello vecchio, e cosa cambia per il gas.

5 min di lettura · fatti verificati al 30 luglio 2026

Fino a poco tempo fa, cambiare fornitore di luce poteva richiedere fino a due mesi. Dal 2026 la regola è cambiata radicalmente — e la maggior parte di chi rimanda il cambio lo fa ancora pensando ai tempi vecchi.

Il cambio più importante: lo switch veloce
Dal 1° gennaio 2026, il cambio fornitore per l'energia elettrica si chiude in 24 ore lavorative (3-4 giorni se i due fornitori usano sistemi informatici diversi), grazie al nuovo switch rapido introdotto da ARERA. È una riduzione drastica rispetto alle procedure precedenti, che potevano arrivare a due mesi.

Chi fa cosa

La procedura non richiede quasi nulla da parte tua, oltre alla scelta dell'offerta:

Il gas segue tempi diversi

Per il gas la riduzione a 24 ore non è prevista: le procedure restano quelle attuali, più lente di quelle elettriche. Una novità concreta arriva però dal 1° luglio 2026: la voltura unica gas (Delibera ARERA 323/2025) permette di richiedere in un'unica pratica sia il cambio di intestatario (voltura) sia il cambio fornitore, con tempi stimati intorno ai 5 giorni lavorativi invece di due pratiche separate e più lente.

Quando conviene cambiare

Tre situazioni, tutte più comuni di quanto sembri:

Cosa NON serve fare

Non serve disdire tu stesso il vecchio contratto: lo fa il nuovo fornitore come parte della procedura. Non serve restare a casa per un tecnico: il cambio fornitore, a differenza di un allaccio nuovo, non comporta interventi sul contatore nella maggior parte dei casi. E non serve temere interruzioni: la continuità è garanzia di legge, non una promessa commerciale.

Cosa guardare prima di firmare

La velocità della procedura non dice niente sulla qualità dell'offerta: un cambio in 24 ore verso un'offerta peggiore di quella attuale resta un cambio sbagliato, solo più veloce. Vale la pena guardare, nell'ordine: il costo totale sull'orizzonte in cui pensi di restare (non solo il prezzo di listino), eventuali costi di attivazione, e la durata di una promozione iniziale rispetto al prezzo a regime — la stessa logica spiegata in come leggere la bolletta della luce.

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