Fino a poco tempo fa, cambiare fornitore di luce poteva richiedere fino a due mesi. Dal 2026 la regola è cambiata radicalmente — e la maggior parte di chi rimanda il cambio lo fa ancora pensando ai tempi vecchi.
Chi fa cosa
La procedura non richiede quasi nulla da parte tua, oltre alla scelta dell'offerta:
- Il nuovo fornitore gestisce l'intera procedura: notifica al gestore della rete di distribuzione, comunicazione al fornitore uscente, fissazione della data di subentro.
- Il fornitore uscente ha l'obbligo, stabilito da ARERA, di garantire il servizio fino al momento esatto del subentro — non un minuto prima né dopo.
- La continuità della fornitura è garantita per legge per tutta la procedura: non c'è mai un giorno senza luce o gas durante un cambio fornitore regolare.
Il gas segue tempi diversi
Per il gas la riduzione a 24 ore non è prevista: le procedure restano quelle attuali, più lente di quelle elettriche. Una novità concreta arriva però dal 1° luglio 2026: la voltura unica gas (Delibera ARERA 323/2025) permette di richiedere in un'unica pratica sia il cambio di intestatario (voltura) sia il cambio fornitore, con tempi stimati intorno ai 5 giorni lavorativi invece di due pratiche separate e più lente.
Quando conviene cambiare
Tre situazioni, tutte più comuni di quanto sembri:
- Sei ancora in una condizione transitoria — PLACET o Servizio a Tutele Graduali — pensata per durare fino al 2027, non per sempre. Vedi maggior tutela 2026 per capire dove sei.
- La tua promozione sta per scadere e il prezzo tornerà a quello pieno: in quel momento confrontare il mercato costa lo stesso zero, ma può evitare un aumento che altrimenti arriva da solo.
- Hai uno spread sopra la mediana di mercato su un'offerta indicizzata: vedi cos'è lo spread per verificarlo con i numeri reali del mercato.
Cosa NON serve fare
Non serve disdire tu stesso il vecchio contratto: lo fa il nuovo fornitore come parte della procedura. Non serve restare a casa per un tecnico: il cambio fornitore, a differenza di un allaccio nuovo, non comporta interventi sul contatore nella maggior parte dei casi. E non serve temere interruzioni: la continuità è garanzia di legge, non una promessa commerciale.
Cosa guardare prima di firmare
La velocità della procedura non dice niente sulla qualità dell'offerta: un cambio in 24 ore verso un'offerta peggiore di quella attuale resta un cambio sbagliato, solo più veloce. Vale la pena guardare, nell'ordine: il costo totale sull'orizzonte in cui pensi di restare (non solo il prezzo di listino), eventuali costi di attivazione, e la durata di una promozione iniziale rispetto al prezzo a regime — la stessa logica spiegata in come leggere la bolletta della luce.
Bollettometro confronta la tua bolletta attuale con le offerte reali del mercato, sul costo totale nel tempo — non sul solo prezzo di vetrina — così sai se vale la pena avviare il cambio prima ancora di iniziarlo.