"Sono nel mercato tutelato" è una frase che si sente ancora spesso — ma per la grande maggioranza delle famiglie italiane non è più vera da tempo, e non saperlo ha un costo reale.
Chi è rimasto davvero in tutela
Solo i clienti vulnerabili mantengono l'accesso alle tariffe fissate da ARERA. La definizione di vulnerabilità copre, tra gli altri: chi ha un ISEE basso (con diritto al bonus sociale), chi dipende da apparecchiature elettromedicali, gli over 75, chi vive in strutture per persone con disabilità, e i residenti in zone colpite da eventi calamitosi o isole minori non interconnesse. Per capire se rientri nel bonus sociale collegato, vedi bonus sociale bollette.
Se non eri vulnerabile, dove sei finito
Chi non era vulnerabile, alla chiusura della tutela, è finito in uno di questi tre posti — spesso senza essersene accorto:
- Un'offerta del mercato libero scelta attivamente: chi ha confrontato e sottoscritto un'offerta prima o dopo la chiusura.
- Un'offerta PLACET: un'offerta a condizioni standard, proposta in automatico dal fornitore con cui si era in tutela, con prezzo fisso o indicizzato secondo condizioni comunque regolate nella forma ma decise dal fornitore nel prezzo.
- Il Servizio a Tutele Graduali (STG): chi non ha scelto nulla è stato assegnato d'ufficio a un fornitore individuato tramite asta pubblica, a condizioni transitorie. Il servizio è pensato per durare fino al 2027, dopodiché chi è ancora lì dovrà scegliere un'offerta di mercato.
Perché la confusione costa
Nessuno di questi tre esiti si chiama più "maggior tutela", ma tutti e tre possono somigliarci nel nome commerciale o nel modo in cui vengono presentati in bolletta. Chi pensa di essere ancora in un regime protetto dallo Stato smette di controllare il prezzo — e sono proprio le offerte PLACET e lo STG, pensate come soluzioni transitorie, quelle più spesso superate in convenienza dalle offerte di mercato libero scelte attivamente.
Come capire dove sei tu
La bolletta lo dice, ma non sempre con quel nome esatto. Cerca:
- Il nome del servizio o dell'offerta in prima pagina o nel riepilogo condizioni contrattuali.
- La dicitura "Servizio a Tutele Graduali" o STG esplicita, se sei lì.
- Se il prezzo è definito "PUN" o "PSV" più uno spread indicato — è un segnale di mercato libero, non di tutela regolata. Vedi cos'è lo spread per interpretarlo.
Nel dubbio, il modo più affidabile è caricare la bolletta e lasciare che sia il documento a rispondere, invece di indovinare dal nome commerciale.
Cosa fare se sei in PLACET o in STG
Nessuno dei due è una condanna, ma nessuno dei due è pensato per essere la soluzione definitiva: sono entrambi ponti verso una scelta attiva. Confrontare la propria condizione attuale con le offerte disponibili oggi sul mercato libero è l'unico modo per sapere se conviene restare o cambiare — e cambiare, dal 2026, è anche molto più veloce di prima: vedi come cambiare fornitore.
Bollettometro legge la tua bolletta e ti dice, con i tuoi consumi veri, se la tua condizione attuale — tutela vulnerabilità, PLACET, STG o mercato libero — è ancora quella più conveniente per te.