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Guida · Luce

Sei ancora in maggior tutela?

Cosa significa davvero nel 2026

La maggior tutela è chiusa dal 2024 per quasi tutti. Chi ci è rimasto, cos'è il Servizio a Tutele Graduali e come capire dalla bolletta dove sei finito tu.

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  • 6 min di lettura · verificata al 30 luglio 2026
La risposta in breve

Quattro cose, e sai già se la domanda del titolo riguarda anche te.

  • Chi è rimasto in tutela

    Solo i clienti vulnerabili: per loro il prezzo lo fissa ancora ARERA.

  • Dove sono finiti gli altri

    Nel mercato libero: offerta scelta, PLACET o Tutele Graduali.

  • Come si verifica

    Dalla riga del servizio in bolletta, non dal nome del fornitore.

  • Cosa non è cambiato

    La fornitura non si interrompe: nessuno resta al buio senza scegliere.

Le date che contanoLa tutela è già finita

Le due chiusure valgono per i clienti domestici non vulnerabili.

  1. 1° gennaio 2024Fine della tutela gas
  2. 1° luglio 2024Fine della tutela luce
  3. Entro il 2027Fine delle Tutele Graduali

    Il servizio transitorio per chi non aveva scelto nulla.

"Sono nel mercato tutelato" è una frase che si sente ancora spesso — ma per la grande maggioranza delle famiglie italiane non è più vera da tempo, e non saperlo ha un costo reale.

Cos'era la maggior tutela, e cosa ne resta

La maggior tutela era il servizio con cui luce e gas arrivavano a condizioni economiche decise da ARERA: un prezzo aggiornato per tutti allo stesso modo, che non si negoziava con nessuno. Per i clienti domestici non vulnerabili quel servizio è chiuso dal 1° gennaio 2024 per il gas e dal 1° luglio 2024 per la luce. Da quelle date, chi non aveva già scelto un'offerta sul mercato libero non è rimasto "tutelato": è stato spostato altrove, automaticamente e senza doverlo firmare.

Dove potresti essere oggi

Quattro situazioni che si somigliano, ma non sono la stessa cosa

Solo una delle quattro è ancora un servizio di tutela. Le altre tre, a volte, hanno un nome che sembra dirlo.

Fino al 2024Maggior tutela

Un solo servizio, a condizioni decise da ARERA, per quasi tutte le famiglie italiane.

Chiusa ai non vulnerabili
  • Tutela vulnerabilità

    Solo se rientri nei requisiti di vulnerabilità. Le condizioni economiche restano quelle fissate da ARERA.

    È ancora tutela
  • Un'offerta scelta da te

    Hai confrontato e sottoscritto: è l'unico caso in cui il prezzo che paghi è frutto di una tua decisione.

    Mercato libero
  • Un'offerta PLACET

    Proposta in automatico dal fornitore che avevi in tutela. La struttura è regolata, il prezzo lo decide lui.

    Mercato libero
  • Servizio a Tutele Graduali

    Non hai scelto nulla: sei stato assegnato d'ufficio a un fornitore uscito da un'asta pubblica.

    Mercato libero

Solo la prima è ancora un servizio di tutela, e vale soltanto per chi è vulnerabile. Le altre tre sono già mercato libero — e PLACET e Tutele Graduali sono ponti verso una scelta, non destinazioni.

Perché la confusione costa

Nessuno dei tre esiti fuori dalla tutela si chiama più "maggior tutela", ma tutti e tre possono somigliarle nel nome commerciale o nel modo in cui vengono presentati in bolletta. Chi pensa di essere ancora in un regime protetto dallo Stato smette di controllare il prezzo — e sono proprio le offerte PLACET e lo STG, pensate come soluzioni transitorie, quelle più spesso superate in convenienza dalle offerte di mercato libero scelte attivamente.

Chi può restare in tutela

La vulnerabilità non dipende solo dal reddito

Sono i casi previsti dalla normativa, e sono più di quanti se ne aspetti: basta rientrare in uno.

  • ISEE basso

    Con diritto al bonus sociale per disagio economico.

  • Apparecchi elettromedicali

    Chi dipende da apparecchiature elettromedicali salvavita.

  • Over 75

    Chi ha più di 75 anni.

  • Strutture per disabilità

    Chi vive in strutture abitative per persone con disabilità.

  • Zone colpite da calamità

    Chi risiede in aree interessate da eventi calamitosi.

  • Isole minori

    Chi vive in isole minori non interconnesse alla rete nazionale.

Basta rientrare in uno solo di questi casi. Se pensi di esserci, la cosa da verificare con il fornitore è se la tua fornitura risulta già come vulnerabile: è quello che decide a quali condizioni ti fattura.

Il bonus sociale collegato

Come capire dove sei tu

La bolletta lo dice, ma non sempre con il nome che ti aspetti. Il punto da cercare è uno solo — la riga che dichiara il servizio applicato alla fornitura, in prima pagina o nel riepilogo delle condizioni contrattuali — e le scritte possibili sono poche. Se accanto al prezzo trovi le sigle PUN o PSV seguite da un "+", sei in un'offerta indicizzata di mercato libero: quel numero è lo spread, e questa guida spiega come interpretarlo.

Sulla tua bollettaCerca il nome del servizio

Sta in prima pagina o nel riepilogo delle condizioni contrattuali. È una riga sola, ed è quella che risponde alla domanda del titolo.

Esempio di riga in bollettaServizio applicato alla fornituraServizio a Tutele GradualiIl nome esatto cambia da fornitore a fornitore, e a volte è accompagnato da un nome commerciale che non dice nulla sul regime. Vale la scritta ufficiale, non quella in grande.

Non la trovi in prima pagina? Cerca nel dettaglio dei corrispettivi o nelle condizioni economiche allegate: il servizio applicato è indicato anche lì.

La traduzioneCosa vuol dire quello che c'è scritto

Quattro scritte possibili. Una sola delle quattro significa che sei ancora in un servizio di tutela.

  • «Servizio di tutela» o «clienti vulnerabili»

    Sei ancora in tutela, e quindi risulti come cliente vulnerabile: le condizioni economiche le fissa ARERA.

  • «Servizio a Tutele Graduali» o «STG»

    Mercato libero, ma non l'hai scelto tu: fornitore assegnato d'ufficio, a condizioni transitorie.

  • «Offerta PLACET», fissa o variabile

    Mercato libero a condizioni standard: la struttura è regolata da ARERA, il livello del prezzo no.

  • «PUN» o «PSV» seguiti da un «+»

    Mercato libero a prezzo indicizzato. Il numero dopo il più è lo spread, ed è la parte che decide il fornitore.

«Deve scegliere subito» non è vero

Per i clienti non vulnerabili la maggior tutela è chiusa dal 2024: quella scadenza è già passata, e non ne sta arrivando un'altra al telefono. Soprattutto, chi non sceglie non resta senza luce o gas: passa a un servizio transitorio, che avrà il suo prezzo ma non lascia nessuno al buio. Puoi riattaccare, leggere la bolletta con calma e confrontare dopo.

Cosa fare se sei in PLACET o in STG

Nessuno dei due è una condanna, ma nessuno dei due è nato per essere la soluzione definitiva: sono entrambi ponti verso una scelta. Il Servizio a Tutele Graduali, in particolare, è pensato per durare fino al 2027, e chi è ancora lì a quel punto dovrà comunque avere un'offerta di mercato.

Confrontare la propria condizione attuale con le offerte disponibili oggi è l'unico modo per sapere se conviene restare o cambiare — e cambiare, dal 2026, è anche molto più veloce di prima: vedi come cambiare fornitore.

Cosa fare adesso

Tre passaggi, senza fretta

In quest'ordine: prima si capisce dove si è, poi si confronta, e solo alla fine si decide.

Da qui si esce in tre mosse

Nessuna delle tre richiede di firmare niente: si firma dopo, se conviene — e solo se conviene.

  • 1. Identifica il servizio

    Leggi la riga del servizio in bolletta, o falla leggere a Bollettometro.

  • 2. Confronta il costo

    Sui tuoi consumi veri e sul totale annuo, non sul prezzo pubblicizzato.

  • 3. Decidi con calma

    Restare dove sei è una scelta legittima, se l'hai fatta guardando i numeri.

Domande frequenti

La maggior tutela esiste ancora?

Per i clienti domestici non vulnerabili no, quel servizio è chiuso. Resta per i soli clienti vulnerabili, per i quali il prezzo continua a essere fissato da ARERA. Dire sono nel mercato tutelato oggi, per la maggior parte delle persone, non corrisponde più alla realtà del contratto.

Come faccio a sapere in che regime sono?

Dalla riga del servizio scritta in bolletta, non dal nome del fornitore. Lo stesso venditore può servirti in mercato libero, in PLACET o nelle Tutele Graduali, e il nome commerciale non lo dice: solo la dicitura del servizio lo dice.

Se non ho scelto niente sono rimasto senza fornitore?

No, la fornitura non si interrompe mai: nessuno resta al buio per non aver scelto. Chi non ha scelto è stato assegnato a un servizio di passaggio, che però non è più la maggior tutela e ha condizioni diverse.

Perché è importante capire la differenza?

Perché quattro situazioni si somigliano molto — mercato libero, PLACET, Tutele Graduali e tutela per vulnerabili — e solo una è ancora un servizio di tutela vero. Le altre a volte portano un nome che sembra dirlo, e la confusione costa: si resta in condizioni che si credono protette e non lo sono.

Il tuo servizio, non quello di un cliente tipo.

Bollettometro legge la tua bolletta e riconosce da solo se sei in tutela vulnerabilità, in una PLACET, nel Servizio a Tutele Graduali o in un'offerta che hai scelto tu — poi confronta quello che paghi con le offerte reali di oggi, sui tuoi consumi. Se conviene restare dove sei, te lo dice.

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