Per luce e gas la domanda è "quanto paghi per unità consumata". Per internet e telefono è diversa: non c'è un consumo da valorizzare, c'è un canone — e il canone di vetrina è quasi sempre solo una parte della storia.
Le tre cose che il prezzo di vetrina non dice
- La promozione che scade. Molte offerte fibra hanno un prezzo scontato per i primi 12-24 mesi, poi tornano al prezzo pieno — spesso 5-10 € più alto.
- Il contributo di attivazione. Un costo una tantum che, spalmato sui mesi del contratto, spesso vale più dello sconto mensile che sembra farti risparmiare.
- Il costo d'uscita. Se cambi prima della fine del vincolo, molte offerte prevedono una penale — che si paga solo se esci prima, ma va messa in conto se non sei sicuro di restare.
Costo medio mensile effettivo (canoni + attivazione) sullo stesso contratto: 12 mesi a 20,90 €, poi 30,90 €, con 240 € di attivazione. Il prezzo di vetrina non è mai quello che paghi: più esci presto, più pesa l'attivazione.
Il calcolo giusto: costo totale sull'orizzonte che conta
Il numero che conta non è il canone di un singolo mese, è il costo totale su 12, 24 o 36 mesi: canoni (promo + a regime) più attivazione, più l'eventuale costo d'uscita se pensi di poter cambiare prima. Due offerte con lo stesso canone di vetrina possono avere un costo totale molto diverso a seconda di quanto dura la promozione e quanto costa l'attivazione.
Offerte che non tutti possono sottoscrivere
Non tutte le offerte pubblicate sono davvero disponibili per chiunque. Prima di confrontare i prezzi, vale la pena sapere che esistono categorie riservate:
- Tariffe agevolate, con requisiti di ISEE, età o invalidità.
- Offerte per aree bianche, disponibili solo in comuni senza copertura privata.
- Linee ricaricabili, dove il canone dichiarato non compra la connessione ma solo tiene viva la linea: la navigazione si paga a parte, con ricariche.
- Offerte per professionisti, che richiedono una partita IVA.
Confrontare la propria bolletta con offerte che non si possono sottoscrivere produce un risparmio promesso che non si può incassare — è lo stesso errore, nel telco, del confrontare una bolletta di casa con offerte per aziende.
Fisso a fasce orarie? Nel telco no
A differenza della luce (vedi fasce orarie F1 F2 F3), gli abbonamenti internet e telefono non variano prezzo per orario di utilizzo: il canone è lo stesso di giorno e di notte. La variabile che conta, per il telco, non è quando usi la linea ma per quanto tempo resti abbonato — è lì che si gioca il vero costo.
Come confrontare due offerte in pratica
A parità di velocità e servizio, confronta sempre il costo totale sullo stesso orizzonte temporale, non il canone isolato. E quando due offerte costano lo stesso, la più veloce vince quasi sempre: a parità di spesa non ha senso scegliere la connessione più lenta.
Bollettometro calcola il costo totale reale di ogni offerta fibra, mobile e telefono — promo, attivazione e vincolo inclusi — e lo confronta con quello che stai già pagando, sullo stesso orizzonte temporale.
Domande frequenti
Perché il canone che pago non è quello della pubblicità?
Perché il prezzo di vetrina di solito è promozionale per 12 o 24 mesi e poi torna al prezzo pieno, spesso 5-10 € più alto, e perché quasi sempre c'è un contributo di attivazione che la vetrina non mostra. Sono due cose diverse che si sommano sulla stessa bolletta.
Come calcolo quanto costa davvero un abbonamento?
Sommando canoni e attivazione sull'orizzonte che ti interessa e dividendo per i mesi. Nell'esempio della guida, 20,90 € per 12 mesi poi 30,90 €, con 240 € di attivazione: chi esce dopo 12 mesi paga 40,90 € al mese effettivi, perché l'attivazione si spalma su metà del tempo.
Qual è la domanda giusta da fare prima di firmare?
Quanto pago in totale su tutta la durata, attivazione compresa. È un numero solo e mette a confronto offerte che sulla vetrina sembrano diversissime: tutto il resto sono dettagli che si ricavano da lì.
Nel telco esistono le fasce orarie come per la luce?
No. La variabile che conta non è quando usi la linea ma per quanto tempo resti legato al contratto e a quali condizioni: il confronto si fa sulla durata e sul costo totale, non sull'orario di utilizzo.