Per luce e gas la domanda è "quanto paghi per unità consumata". Per internet e telefono è diversa: non c'è un consumo da valorizzare, c'è un canone — e il canone di vetrina è quasi sempre solo una parte della storia.
Le tre cose che il prezzo di vetrina non dice
- La promozione che scade. Molte offerte fibra hanno un prezzo scontato per i primi 12-24 mesi, poi tornano al prezzo pieno — spesso 5-10 € più alto.
- Il contributo di attivazione. Un costo una tantum che, spalmato sui mesi del contratto, spesso vale più dello sconto mensile che sembra farti risparmiare.
- Il costo d'uscita. Se cambi prima della fine del vincolo, molte offerte prevedono una penale — che si paga solo se esci prima, ma va messa in conto se non sei sicuro di restare.
Il calcolo giusto: costo totale sull'orizzonte che conta
Il numero che conta non è il canone di un singolo mese, è il costo totale su 12, 24 o 36 mesi: canoni (promo + a regime) più attivazione, più l'eventuale costo d'uscita se pensi di poter cambiare prima. Due offerte con lo stesso canone di vetrina possono avere un costo totale molto diverso a seconda di quanto dura la promozione e quanto costa l'attivazione.
Offerte che non tutti possono sottoscrivere
Non tutte le offerte pubblicate sono davvero disponibili per chiunque. Prima di confrontare i prezzi, vale la pena sapere che esistono categorie riservate:
- Tariffe agevolate, con requisiti di ISEE, età o invalidità.
- Offerte per aree bianche, disponibili solo in comuni senza copertura privata.
- Linee ricaricabili, dove il canone dichiarato non compra la connessione ma solo tiene viva la linea: la navigazione si paga a parte, con ricariche.
- Offerte per professionisti, che richiedono una partita IVA.
Confrontare la propria bolletta con offerte che non si possono sottoscrivere produce un risparmio promesso che non si può incassare — è lo stesso errore, nel telco, del confrontare una bolletta di casa con offerte per aziende.
Fisso a fasce orarie? Nel telco no
A differenza della luce (vedi fasce orarie F1 F2 F3), gli abbonamenti internet e telefono non variano prezzo per orario di utilizzo: il canone è lo stesso di giorno e di notte. La variabile che conta, per il telco, non è quando usi la linea ma per quanto tempo resti abbonato — è lì che si gioca il vero costo.
Come confrontare due offerte in pratica
A parità di velocità e servizio, confronta sempre il costo totale sullo stesso orizzonte temporale, non il canone isolato. E quando due offerte costano lo stesso, la più veloce vince quasi sempre: a parità di spesa non ha senso scegliere la connessione più lenta.
Bollettometro calcola il costo totale reale di ogni offerta fibra, mobile e telefono — promo, attivazione e vincolo inclusi — e lo confronta con quello che stai già pagando, sullo stesso orizzonte temporale.