Il conguaglio è la bolletta che nessuno si aspetta: un importo molto più alto del solito, che copre mesi o anni già pagati. Non è un errore del fornitore quasi mai — è il momento in cui i conti tornano dopo un periodo in cui erano approssimativi. Ma non tutti i conguagli sono dovuti per intero, e questa è la parte che raramente ti viene detta.
Da dove nasce: la lettura stimata
Il fornitore fattura sulla base di quanto hai consumato. Se in quel periodo non c'è stata una lettura reale del contatore, il consumo viene stimato sulla base dello storico. Quando poi arriva una lettura vera, la differenza tra stimato e reale si sistema in un colpo solo: quello è il conguaglio.
Funziona in entrambe le direzioni, ma se ne parla in un verso solo:
- Stima più bassa del reale → hai pagato meno del dovuto, arriva un conguaglio a debito.
- Stima più alta del reale → hai anticipato soldi al fornitore per mesi, e ti viene restituito un credito. Succede, ma nessuno se ne lamenta e quindi non fa notizia.
Come si riconosce una bolletta stimata
In bolletta le letture sono etichettate: cerca le diciture "stimata" o "effettiva"/"reale" accanto ai valori del contatore. Il gas è più esposto della luce, perché viene letto fisicamente molto meno spesso — a volte una sola volta l'anno.
Hai pagato meno del dovuto mese dopo mese. Alla lettura vera arriva il conguaglio a debito, tutto insieme.
Hai anticipato soldi al fornitore per mesi. Ti viene restituito come credito — succede, ma non fa notizia perché nessuno se ne lamenta.
L'autolettura elimina entrambi i casi: trasforma la stima in un dato reale, ed è gratuita.
La regola dei 2 anni: quando il conguaglio non è dovuto
È l'informazione più utile di questa pagina. Per luce e gas esiste una prescrizione breve di 2 anni: se un conguaglio si riferisce a consumi di oltre due anni prima, e il ritardo nella fatturazione non dipende da te, puoi eccepire la prescrizione e non pagare la parte prescritta.
Due precisazioni importanti, perché è un diritto che va esercitato bene:
- Non è automatico. Nessuno toglie l'importo da solo: va contestato per iscritto al fornitore, indicando che si eccepisce la prescrizione.
- Non vale se il ritardo dipende da te — per esempio se hai reso impossibile la lettura del contatore per anni.
Se il fornitore non risponde o rifiuta, lo Sportello per il Consumatore di ARERA è il canale pubblico e gratuito a cui rivolgersi.
Cosa controllare quando arriva un conguaglio
- A quale periodo si riferisce. È la prima cosa: se copre consumi di oltre 2 anni fa, vedi il punto sopra.
- Quali letture sono state usate. Confronta la lettura finale del ricalcolo con quella che leggi tu oggi sul contatore: devono essere coerenti.
- Se puoi rateizzare. Per conguagli di importo rilevante la rateizzazione è generalmente prevista: va chiesta, non arriva da sola.
- Che prezzo è stato applicato. Il ricalcolo deve usare le condizioni economiche valide in quel periodo, non quelle di oggi.
Il collegamento con il resto della bolletta
Un conguaglio alto non dice niente sulla convenienza della tua offerta: è un problema di quando paghi, non di quanto costa l'energia. Sono due diagnosi separate, e confonderle porta a cambiare fornitore per un motivo sbagliato. Per la struttura delle voci vedi come leggere la bolletta della luce e quella del gas.
Bollettometro segnala quando una bolletta è basata su letture stimate e quando contiene ricalcoli di periodi precedenti, ricordandoti la regola dei 2 anni — e tiene il conguaglio separato dal giudizio sulla convenienza dell'offerta, perché sono due domande diverse.