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Le 8 trappole del mercato libero: cosa controllare in bolletta prima che ti costi

Promozioni che scadono in silenzio, depositi che non dovresti pagare, addebiti CMOR contestabili, servizi mai richiesti: le otto voci che pesano di più e come riconoscerle sulla tua bolletta.

9 min di lettura · fatti verificati al 30 luglio 2026

Nessuna di queste è illegale, e quasi nessuna è nascosta: sono tutte scritte da qualche parte, nelle condizioni contrattuali o in una riga della bolletta. Sono trappole perché contano sul fatto che nessuno le legga — e perché il costo di non accorgersene ricade sempre da una parte sola.

1. La promozione che scade in silenzio

È la più diffusa. Prezzo scontato per 12 o 24 mesi, poi il ritorno automatico al prezzo pieno — senza nessuna comunicazione che dica "da questo mese paghi di più". L'aumento arriva come un fatto compiuto, e la maggior parte delle persone lo attribuisce al mercato invece che alla scadenza della propria promo. La data di fine promozione è nelle condizioni economiche del contratto: vale la pena segnarla su un calendario il giorno stesso in cui si firma.

2. Il deposito cauzionale che non ti spetta pagare

Con l'addebito diretto in banca (domiciliazione) il deposito cauzionale non è dovuto. Se paghi con domiciliazione e in bolletta ti compare comunque, va restituito. È un diritto, non una cortesia da negoziare — ma quasi nessuno lo chiede, perché quasi nessuno sa di poterlo fare.

3. Il CMOR addebitato senza che tu debba nulla

Il CMOR è l'importo che un nuovo fornitore può addebitarti per debiti rimasti col fornitore precedente. Esiste per una ragione legittima, ma è applicabile solo a condizioni precise: debiti recenti e importi sopra una soglia minima. Se ti compare un CMOR e non risulta alcun debito col vecchio fornitore, è contestabile — lo Sportello per il Consumatore di ARERA è l'organo a cui rivolgersi.

La trappola più costosa è quella che non sai di poter contestare
Deposito cauzionale e CMOR hanno una cosa in comune: sono importi che in molti casi non sono dovuti, ma restano addebitati finché qualcuno non li contesta. Nessun sistema li restituisce da solo.

4. I servizi accessori che non hai chiesto

Assicurazioni sugli impianti, "opzioni verdi", coperture guasti, servizi di assistenza prioritaria: addebiti che non riguardano la fornitura di energia e che spesso vengono attivati contestualmente al contratto. Sono disdicibili in qualsiasi momento. Il punto non è che siano inutili per tutti — è che moltissimi li pagano senza sapere di averli.

5. Il "prezzo bloccato" che blocca solo una parte

Un'offerta a prezzo fisso blocca la materia energia: non le componenti regolate (trasporto, oneri di sistema), non le imposte. La bolletta di chi ha "bloccato il prezzo" può quindi salire lo stesso, e la sorpresa è tanto più forte quanto più il claim commerciale era assoluto. Vedi cosa non blocca davvero.

6. Lo spread fuori mercato su un'offerta indicizzata

Nelle offerte indicizzate il PUN (o il PSV per il gas) è uguale per tutti: la differenza la fa lo spread, il margine che il fornitore aggiunge sopra. Il 10% più caro del mercato applica oltre 0,044 €/kWh contro una mediana di 0,022: stessa energia, stesso indice, costo molto diverso. Vedi cos'è lo spread.

7. La quota fissa che non si vede nel prezzo al kWh

Un'offerta può avere un prezzo per kWh molto competitivo e recuperare tutto sulla quota fissa annua, che si paga anche a consumo zero. È il motivo per cui il confronto tra offerte va sempre fatto sul costo totale annuo, mai sul solo prezzo unitario: sono due numeri che possono raccontare storie opposte.

8. Le letture stimate e il conguaglio che arriva dopo

Se i consumi fatturati non vengono da una lettura reale del contatore, stai pagando una stima: se è più alta del reale anticipi soldi, se è più bassa arriverà un conguaglio. L'autolettura è gratuita e risolve entrambi i casi. Vedi conguaglio e letture stimate, dove c'è anche la regola sulla prescrizione che rende alcuni conguagli non dovuti.

Cosa puoi fare, trappola per trappola
Chiedi indietro dei soldi

Deposito cauzionale (se paghi con domiciliazione) e CMOR non dovuto: sono importi già versati che vanno restituiti se li contesti.

Disdici e smetti di pagare

I servizi accessori mai richiesti — assicurazioni, opzioni verdi, coperture — si disdicono in qualsiasi momento.

Segnati una data

La fine della promozione è scritta nelle condizioni economiche. Nessuno te la ricorderà: il ritorno al prezzo pieno è automatico.

Verifica e confronta

Spread fuori mercato, quota fissa alta, letture stimate: non sono contestabili, ma sono tutti motivi validi per cambiare offerta.

In verde quelle su cui hai un diritto da esercitare; in giallo quelle su cui hai una scelta da fare. La differenza conta: le prime hanno una scadenza processuale, le seconde no.

Il filo comune

Sette di queste otto trappole hanno la stessa struttura: un'informazione che esiste, è pubblica, ed è scritta in un punto che nessuno legge. Non servono competenze tecniche per difendersi — serve sapere cosa cercare, che è esattamente la parte che nessuno ha interesse a spiegarti.

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