È una delle segnalazioni più frequenti: "ho un contratto a prezzo bloccato ma la bolletta è salita lo stesso". Nella quasi totalità dei casi non c'è nessun errore e nessuna truffa — c'è un equivoco su cosa significhi esattamente "bloccato".
Cosa blocca davvero
Un'offerta a prezzo fisso blocca il prezzo della materia energia (o della materia gas): il valore in €/kWh o €/Smc che il fornitore ti applica sull'energia consumata. Quello resta identico per tutta la durata concordata, qualunque cosa faccia il mercato all'ingrosso. Se il PUN raddoppia, tu continui a pagare il prezzo bloccato: è esattamente il valore per cui si sceglie un fisso.
Cosa NON blocca
Le altre tre macro-voci della bolletta continuano a muoversi, e non dipendono dal tuo fornitore:
- Trasporto e gestione del contatore: tariffe regolate da ARERA, aggiornate periodicamente, uguali per tutti i fornitori nella stessa area.
- Oneri di sistema: costi generali del sistema elettrico o gas, anch'essi fissati dall'Autorità e soggetti ad aggiornamento.
- Imposte: accise e IVA, stabilite per legge. Nel gas l'accisa è anche progressiva a scaglioni sul consumo annuo, quindi cresce più che proporzionalmente se consumi di più.
- Materia energia — la decide il fornitore · 🔒 questa sì, è bloccata
- Trasporto e contatore — la decide ARERA · continua ad aggiornarsi
- Oneri di sistema — la decide ARERA · continua ad aggiornarsi
- Imposte — la decide lo Stato · cambiano per legge
Solo la fetta blu cambia da un fornitore all'altro: è lì che si decide se un'offerta conviene o no. Tutto il resto è identico ovunque tu vada.
Proporzioni illustrative. Il lucchetto vale solo sulla prima fetta: è tutto ciò che un'offerta a prezzo fisso può davvero garantirti.
La seconda cosa che il fisso non blocca: i tuoi consumi
Sembra ovvio ma spiega moltissime bollette "inspiegabilmente alte": a prezzo bloccato, se consumi il 30% in più paghi il 30% in più. Un inverno più freddo, un elettrodomestico nuovo, più persone in casa, o semplicemente una bolletta che copre un bimestre invece di un mese: il prezzo è fermo, la quantità no. Vedi consumo medio famiglia per i valori di riferimento.
La terza: la durata del blocco
"Bloccato" non vuol dire "per sempre". Le offerte a prezzo fisso hanno una durata definita — tipicamente 12 o 24 mesi — dopo la quale il prezzo viene rinegoziato o si passa a nuove condizioni. La data è nelle condizioni economiche del contratto, ed è la stessa trappola descritta in le trappole del mercato libero: la scadenza non viene annunciata con una fanfara.
Allora il fisso non serve?
Serve, ma per quello che fa davvero: toglie l'incertezza sulla voce più volatile della bolletta. Chi ha un fisso non subisce i picchi del mercato all'ingrosso — e non beneficia dei cali. È una scelta su quanta volatilità vuoi accettare, non una garanzia che il totale non si muova.
Se vuoi capire quale parte del tuo aumento è materia energia (dipende dal fornitore) e quale è componenti regolate o consumi (non dipende da lui), Bollettometro scompone la bolletta voce per voce e te lo dice — così sai se ha senso cambiare offerta o se il problema è altrove.