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Il canone di internet è aumentato da solo: cos'è una rimodulazione e cosa puoi fare

Se l'abbonamento aumenta senza che tu abbia chiesto niente è una modifica unilaterale, non una promo scaduta: puoi recedere senza penali entro la data indicata.

5 min di lettura · fatti verificati al 19 agosto 2026

Apri la fattura e il canone è più alto del mese scorso. Non hai cambiato offerta, non hai chiesto niente, il servizio è identico. Quasi sempre è una di due cose — e non sono affatto la stessa cosa, perché una ti dà un diritto e l'altra no.

Due aumenti che si somigliano e non sono uguali
Promozione scaduta

Il prezzo basso era dichiarato a termine, e in fattura c'è un contatore del tipo «rata 12 di 24». L'aumento era scritto nel contratto fin dall'inizio: era previsto.

Modifica unilaterale

Nessun contatore, nessuna scadenza dichiarata: l'operatore ha semplicemente cambiato le condizioni. Questa è la rimodulazione, e qui hai un diritto in più.

La differenza si vede in fattura: se non c'è una rata «X di Y», quel prezzo non era una promozione a termine — e chiamarla così sarebbe sbagliato.

Se è una rimodulazione, puoi uscire senza penali

Quando un operatore cambia unilateralmente le condizioni economiche, deve comunicartelo in anticipo e deve lasciarti una via d'uscita: puoi cambiare operatore o recedere senza penali entro la data indicata nella comunicazione.

Dove sta scritta la data
La comunicazione sta tra le comunicazioni in fattura: quel blocco di testo piccolo che quasi nessuno legge, spesso in fondo o su una pagina a parte. È lì che trovi sia la modifica sia il termine entro cui puoi uscire. Superata quella data, il diritto di recedere senza penali per quella modifica non c'è più.

Se invece è una promozione che finisce

Non c'è niente da contestare: era previsto. Ma è comunque il momento giusto per muoversi, e nel modo più semplice possibile: alla scadenza puoi rinegoziare o cambiare operatore, e il passaggio è gratuito e senza interruzioni del servizio.

La cosa da non fare è lasciar correre. Un aumento di 4-5 € al mese sembra poco e vale 50-60 € l'anno per un servizio che non è cambiato di niente.

Cosa fare, in pratica

Le rimodulazioni sono una delle voci che il Bollettometro cerca per prime quando analizza una fattura di internet e telefono: non perché siano illegali — non lo sono — ma perché passano inosservate, e sono fra le poche cose in bolletta su cui hai una leva vera e a scadenza.

Domande frequenti

Come capisco se è una promozione scaduta o una rimodulazione?

Guardando se in fattura c'è un contatore del tipo rata 12 di 24. Se c'è, il prezzo basso era dichiarato a termine e l'aumento era previsto dal contratto. Se non c'è, l'operatore ha cambiato unilateralmente le condizioni: quella è la rimodulazione, e ti dà un diritto in più.

Cosa posso fare se il canone è aumentato senza che io abbia chiesto niente?

Se è una modifica unilaterale delle condizioni, puoi cambiare operatore o recedere senza penali entro la data indicata nella comunicazione. L'operatore è tenuto a comunicartelo in anticipo e a lasciarti quella via d'uscita.

Dove trovo la data entro cui posso recedere?

Fra le comunicazioni in fattura, il blocco di testo piccolo spesso in fondo o su una pagina a parte. È lì che stanno sia la modifica sia il termine entro cui uscire: superata quella data, il diritto di recedere senza penali per quella modifica non c'è più.

Se è una promozione che finisce, non posso fare niente?

Non c'è niente da contestare perché era previsto, ma è comunque il momento giusto per muoversi: alla scadenza puoi rinegoziare o cambiare operatore, e il passaggio è gratuito e senza interruzioni. Un aumento di 4-5 € al mese sembra poco e vale 50-60 € l'anno per un servizio identico.

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