Apri la fattura e il canone è più alto del mese scorso. Non hai cambiato offerta, non hai chiesto niente, il servizio è identico. Quasi sempre è una di due cose — e non sono affatto la stessa cosa, perché una ti dà un diritto e l'altra no.
Il prezzo basso era dichiarato a termine, e in fattura c'è un contatore del tipo «rata 12 di 24». L'aumento era scritto nel contratto fin dall'inizio: era previsto.
Nessun contatore, nessuna scadenza dichiarata: l'operatore ha semplicemente cambiato le condizioni. Questa è la rimodulazione, e qui hai un diritto in più.
La differenza si vede in fattura: se non c'è una rata «X di Y», quel prezzo non era una promozione a termine — e chiamarla così sarebbe sbagliato.
Se è una rimodulazione, puoi uscire senza penali
Quando un operatore cambia unilateralmente le condizioni economiche, deve comunicartelo in anticipo e deve lasciarti una via d'uscita: puoi cambiare operatore o recedere senza penali entro la data indicata nella comunicazione.
Se invece è una promozione che finisce
Non c'è niente da contestare: era previsto. Ma è comunque il momento giusto per muoversi, e nel modo più semplice possibile: alla scadenza puoi rinegoziare o cambiare operatore, e il passaggio è gratuito e senza interruzioni del servizio.
La cosa da non fare è lasciar correre. Un aumento di 4-5 € al mese sembra poco e vale 50-60 € l'anno per un servizio che non è cambiato di niente.
Cosa fare, in pratica
- Cerca il contatore della rata. È il test che distingue i due casi, e si fa in dieci secondi.
- Leggi le comunicazioni in fattura e segnati la data limite, se c'è.
- Confronta prima di decidere. Recedere è un diritto, non necessariamente la mossa migliore: conta quanto costa l'alternativa reale, e a che tecnologia — una FTTC a poco non sostituisce una fibra fino a casa.
- Controlla le voci accessorie mentre ci sei: a volte l'aumento non è sul canone ma su servizi aggiunti. Come si leggono lo spiega la guida sulla bolletta telco.
Le rimodulazioni sono una delle voci che il Bollettometro cerca per prime quando analizza una fattura di internet e telefono: non perché siano illegali — non lo sono — ma perché passano inosservate, e sono fra le poche cose in bolletta su cui hai una leva vera e a scadenza.
Domande frequenti
Come capisco se è una promozione scaduta o una rimodulazione?
Guardando se in fattura c'è un contatore del tipo rata 12 di 24. Se c'è, il prezzo basso era dichiarato a termine e l'aumento era previsto dal contratto. Se non c'è, l'operatore ha cambiato unilateralmente le condizioni: quella è la rimodulazione, e ti dà un diritto in più.
Cosa posso fare se il canone è aumentato senza che io abbia chiesto niente?
Se è una modifica unilaterale delle condizioni, puoi cambiare operatore o recedere senza penali entro la data indicata nella comunicazione. L'operatore è tenuto a comunicartelo in anticipo e a lasciarti quella via d'uscita.
Dove trovo la data entro cui posso recedere?
Fra le comunicazioni in fattura, il blocco di testo piccolo spesso in fondo o su una pagina a parte. È lì che stanno sia la modifica sia il termine entro cui uscire: superata quella data, il diritto di recedere senza penali per quella modifica non c'è più.
Se è una promozione che finisce, non posso fare niente?
Non c'è niente da contestare perché era previsto, ma è comunque il momento giusto per muoversi: alla scadenza puoi rinegoziare o cambiare operatore, e il passaggio è gratuito e senza interruzioni. Un aumento di 4-5 € al mese sembra poco e vale 50-60 € l'anno per un servizio identico.